I pacifisti nell’Arena di Verona nel giorno della Liberazione

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Intanto, il Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano diceva, durante le celebrazioni della Liberazione – dalla quale deriva direttamente l’articolo 11 della Costituzione “L’Italia ripudia la guerra”, le seguenti parole:

“Bisogna soddisfare le esigenze di rigore e di crescente produttività nella spesa per la difesa senza indulgere a decisioni sommarie che possono riflettere incomprensioni di fondo e persino anacronistiche diffidenze verso lo strumento militare, vecchie e nuove pulsioni antimilitariste”.

Ogni commento è superfluo. Basta solo riprendere le parole che un altro Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, disse durante il discorso dell’ultimo dell’anno nel 1978:

“Lo ripeto qui a voi, italiani ed italiane, quello che ebbi a dire innanzi al parlamento quando fui insediato come presidente della repubblica: si svuotino gli arsenali di guerra sorgente di morte, si colmino i granai sorgente di vita per milioni di creature umane che stanno lottando contro la fame”.
 
Il movimento per la pace e il disarmo ieri si è restituito unità, forza e voce. Purtroppo, c’è sempre e ancora bisogno di noi, mentre nella Europa della NATO e dei confini armati una nuova guerra muove i suoi passi, mentre l’Italia spende miliardi per le armi e non per le persone. 
 
Per fortuna, ci saremo sempre. 

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