Il barbiere recidivo

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La ricetta classica dell’FMI, ogniqualvolta questo organismo è intervenuto, si è basata sul cosiddetto “taglio dei rami secchi”: che si è immancabilmente tradotto nel taglio lineare delle spese per istruzione, pensioni, sanità, ammortizzatori sociali.

L’FMI fa parte della troika che sta “assistendo” la Grecia, insieme alla BCE e all’Unione Europea. Il suo ruolo accanto alle altre due istituzioni dovrebbe essere modesto, eppure il Fondo Monetario è riuscito a far pesare la sua presenza, provocando polemiche e sostenendo, almeno finora, la “linea dura” adottata dalla Germania.

La situazione della Grecia è praticamente unica nella storia economica moderna. Un Paese che tecnicamente è in default, ma che non riesce a negoziare il suo debito perché i negoziatori sono i suoi stessi creditori. E non può nemmeno svalutare la propria moneta per recuperare competitività. Per quanto ancora si possa fare, il debito greco è destinato a crescere esponenzialmente per via degli interessi spropositati che Atene è obbligata a pagare senza che nel frattempo si registri alcun segnale di crescita economica.

In questa cornice di decrescita infelice, Atene è riuscita a stabilizzare i conti nel 2013 grazie al turismo e all’austerità forzata, ma non può uscire dalla morsa della sua crisi senza ulteriori tagli ai suoi debiti. Ma ai barbieri che esercitano a Berlino questo dato interessa poco, perché la loro priorità è la tutela delle banche straniere e non la salute della Grecia. Il loro modello professionale non è il Figaro rossiniano ma Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Tim Burton.

Una misura concreta per rendere più democratica e trasparente la gestione della crisi greca, è la riformulazione dei componenti della Troika che escluda il FMI per fare posto a una rappresentanza del Parlamento europeo. Perché il FMI non ha nulla a che fare con i “conti” di un paese dell’area euro, perché almeno un membro della troika deve avere una legittimità democratica, perché la crisi della Grecia ha una dimensione politica che attende risposte. 

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