Quel 9 aprile da ricordare per sempre

0

Mi riferisco a quella cultura italiana ancora dominante che relega la donna prevalentemente al ruolo materno, salvo poi impedirle di poter e voler essere felicemente madre ogni qual volta l’istinto la porti a desiderare di avere un figlio, ma incontri delle difficoltà a procreare. Non è la sola contraddizione esistente in questo paese, pensiamo che per cultura e mancanza di qualunque sistema di sostegno alla coppia, la donna si trova ancora troppe volte a dover scegliere tra essere mamma e lavoratrice, tra essere mamma o essere efficiente. Siamo sinceri in questo Stato i figli sono considerati un costo ed un impiccio e si stanno via via smantellando quelle, già carenti, politiche volte a consentire la tutela di una vita dignitosa ad ogni individuo e in particolare ai bambini.

Salvo poi ricordarsi il diritto alla tutela della vita ad ogni costo anche quando un soggetto è ridotto ad una larva o quando una donna decide di non essere lei pronta a diventare mamma. La consulta oggi ha eliminato almeno una delle tante contraddizioni di questa nostra nazione. Da domani sarà possibile ricorrere – su suolo italiano – alla donazione di ovociti e spermatozoi, in centri sia pubblici che privati, senza bisogno di varcare i confini nazionali, come invece erano costrette a fare tutte le coppie (benestanti) che si vedevano negato il diritto di genitorialità per impossibilità di ricorrere all’eterologa. La genitorialità non sarà più un solo “affare” per ricchi, diventerà un affare di cuore.

Diventare mamma e diventare genitori sarà possibile, non per un mero incidente di percorso, ma perché un figlio lo si desidera veramente.

Condividi: