Moni Ovadia apre la campagna elettorale a Firenze

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Piazza Dalmazia è il luogo tristemente noto per la strage razzista del 13 dicembre 2011, quando due uomini senegalesi furono uccisi e altre tre furono feriti gravemente da un estremista di destra.

“L’Europa ha bisogno dell’immigrazione – ha detto Ovadia – un’immigrazione che certo va governata sapendo che si tratta di una risorsa, non di un danno. Smascheriamo la retorica della stupidità su questo argomento, ben consapevoli che quando emergono le destre si preparano fiumi di sangue”.

Ovadia ha poi sottolineato che L’Altra Europa con Tsipras sarà l’unica lista a chiedere per l’Europa più democrazia, mentre il “partitone unico conservatore”, ovvero le larghe intese che si profilano nel Parlamento Europeo tra popolari e socialisti (PPE e PSE), continueranno nelle loro politiche di imposizione dell’austerità e della flessibilità che, come abbiamo sperimentato con la legge Fornero in Italia, non crea lavoro. “Per creare lavoro bisogna investire sul lavoro, non sulla flessibilità, che è una truffa”.

Sono sempre stato un oppositore – ha concluso Ovadia – ma oggi mi sembra di dire solo cose di buon senso. Ci contrapponiamo anche alla retorica del voto utile che ha portato al disastro: nel nostro paese siamo al terso governo di larghe intese, ma non è servito a nulla”.

Moni Ovadia continua la sua giornata fiorentina alle 15.45 a Scandicci nella piazza Nuova del Mercato per poi tornare in centro con la tramvia e proseguire con una passeggiata in centro tra la stazione e piazza dei Ciompi.

Questa sera alle 21 parteciperà all’evento “L’Altra Europa per la democrazia” con i candidati Raffaella Bolini e Tommaso Fattori, insieme con Tomaso Montanari e Sandra Bonsanti che presenterà l’appello “Verso la svolta autoritaria”.

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